Una terapia letale
17 AGO 20

Dalla prima pagina del quotidiano più letto nella capitale, si apprende che l’assunzione della pillola abortiva RU486 può definirsi una “terapia”. In medicina, per terapia, si intende lo studio e l’attuazione concreta dei mezzi e dei metodi per combattere le malattie. Ora, poiché l’aborto farmacologico priva della vita il figlio, qualche volta la mamma ( cui viene inferta, sempre, una ferita fisica e psichica difficilmente rimarginabile ), è lecito chiedersi : è intellettualmente onesto parlare di terapia, e di quale malattia? Il giornalismo dovrebbe contribuire a descrivere la realtà, in questa triste circostanza, purtroppo, la mistifica.